Kristian Sturi
Photo courtesy: Teresa De Toni

Artista

Kristian Sturi​

Kristian Sturi (Gorizia, 1983). Vive e lavora a Cormòns (GO). Dopo aver conseguito il diploma all’Istituto d’Arte “Max Fabiani”di Gorizia, consegue la Laurea in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Trieste. I suoi lavori mettono lo spettatore nell’impossibilità di una visione statica e definitiva, da cui percepire/leggere le superfici: è solo cambiando posizione, osservando, muovendosi, spezzando l’unità dello sguardo, che la materia ed i volumi si manifesto nella loro totalità, in un gioco di sfida in cui non si presentano mai le medesime condizioni. Sturi passa infatti con agilità dalla produzione di oggetti tridimensionali, in ceramica smaltata con forme tribali ed erotiche, a una produzione più prettamente visiva, per la quale utilizza glitter, fumogeni e pellicole colorate che evidenziano i limiti stessi della superficie bidimensionale.

Tra le mostre si ricordano: The Matter Loop, a cura di V. AlessandriaThe CircleGorizia; Outsiders – The urban art paradox, Casa Cavazzini, Museo d’arte Moderna, Udine, 2025; Xilogenesi, a cura di G. D’Inca Levis, Ex Stazione di Borca di Cadore (BL)- Serre del giardino Regina Margherita, Perarolo di Cadore (BL)- Museo dell’Orto Botanico, Padova, 2025; Mood, Plain Gallery, Milano, 2025; Gemmazione, Ex villaggio ENI, Borca di Cadore (BL), 2024; Le fogge delle rocce, a cura di G. D’Inca Levis, Nuovo spazio di Casso, Erto e Casso (PN), 2024; Drawings from Lightning, Museo del 900, Milano, 2023. Who killed Bamby?, a cura di G. D’Inca Levis, Nuovo Spazio di Casso, Erto e Casso (PN), 2022; Turn on the bright lights, a cura di D. De Chirico, Galleria Nicola Pedana, Caserta. 2021. From the light to delight, NAM project, Milano, 2018.