The Matter Loop è un progetto promosso da Associazione QuiAltrove che mette in relazione ricerca artistica, sistema produttivo e territorio. Sviluppato nell’ambito dell’Avviso pubblico “Creatività 2025” della Regione Friuli Venezia Giulia, il progetto esplora il potenziale trasformativo della materia di scarto attraverso la pratica artistica contemporanea.
Partendo dal principio dell’economia circolare, The Matter Loop assume la materia non solo come risorsa, ma come campo di memoria, energia e trasformazione. Attraverso la collaborazione tra artisti, curatela e imprese del territorio, il progetto attiva un processo di ricerca che indaga nuove forme di valore, mettendo in dialogo competenze tecniche, immaginario culturale e responsabilità ambientale.
Ripensare la materia significa oggi ripensare il valore.
Significa riconoscerla non come semplice risorsa da utilizzare, ma come campo di trasformazione che conserva memoria, energia e relazioni. In questo slittamento si trasforma anche la nozione stessa di valore: non più misurato esclusivamente in termini economici o funzionali, ma definito dalla capacità di generare durata, consapevolezza e responsabilità, attivando nuove connessioni tra produzione, creatività e territorio.
In un contesto segnato dalla crisi del paradigma lineare di produzione e consumo, il rapporto tra sistema produttivo e ricerca artistica non può essere considerato accessorio. Diventa uno dei luoghi in cui si rimettono in discussione le categorie economiche, simboliche e temporali del presente.
È entro questo quadro che si colloca The Matter Loop. Il ciclo della materia, progetto sviluppato nel contesto dell’Avviso pubblico della Regione Friuli Venezia Giulia “Creatività 2025”, promosso ai sensi della L.R. 16/2014. La cornice istituzionale non è assunta nella sua sola dimensione di sostegno finanziario, ma come condizione per costruire un’interazione organica tra cultura e impresa, capace di incidere sui processi oltre che sulle loro rappresentazioni.
Concepito all’interno di una linea programmatica che nel 2025 assume il tema Arte per il pianeta come asse teorico e operativo di QuiAltrove, il progetto integra sostenibilità ambientale e sperimentazione artistica in un’unica piattaforma culturale. L’economia circolare è qui assunta non come formula tecnica, ma come principio critico: implica una riconsiderazione del valore, spostando l’attenzione dall’accelerazione dei cicli produttivi alla durata, dalla sostituzione all’adattamento, dall’esaurimento alla trasformabilità.
In questa prospettiva, la materia di scarto diventa soglia concettuale prima ancora che materiale. Rende visibile la tensione tra consumo e permanenza, tra obsolescenza e possibilità di riattivazione. Intervenire su di essa significa sottrarre il processo industriale alla sua rappresentazione come apparato puramente tecnico, restituendogli una dimensione culturale e pubblica.
L’arte contemporanea opera qui come dispositivo di mediazione: non si limita a tradurre in forma illustrativa un principio economico; ne rende percepibili le implicazioni attraverso l’esperienza. La complessità dei processi produttivi non viene semplificata per riduzione; viene resa intelligibile mediante la trasformazione sensibile dei materiali, costruendo un ponte tra sapere tecnico e immaginario collettivo.
Questo passaggio dalla complessità tecnica alla sua rielaborazione culturale implica una forma di coordinamento e responsabilità condivisa, capace di dare continuità a tale mediazione.
La struttura del progetto rivela una precisa postura istituzionale. L’Associazione QuiAltrove esercita una funzione di regia culturale: individua un tema, costruisce una rete di relazioni con il sistema produttivo, definisce un metodo di collaborazione e, insieme al curatore, seleziona gli artisti in coerenza con una visione di lungo periodo. L’iniziativa si configura così come infrastruttura di connessione stabile tra ambiti tradizionalmente distinti, contribuendo alla costruzione di un ecosistema territoriale in cui creatività e impresa dialogano in modo continuativo e non episodico.
Particolarmente significativa è la scelta di affidare il progetto a una generazione emergente di artisti e a una curatela anch’essa espressione di un percorso giovane. Non si tratta di un dato anagrafico, ma di un orientamento culturale consapevole. La trasformazione dei modelli economici e ambientali costituisce il contesto entro cui le nuove generazioni sono chiamate a operare; investire sulla giovane ricerca significa riconoscere che il mutamento dei paradigmi richiede nuovi linguaggi e nuove modalità di relazione con la materia e con il tempo.
La collaborazione con le imprese eccede la fornitura di materiali: attiva un confronto tra regimi di sapere. Competenze tecniche, valori, pratiche organizzative e infrastrutture entrano nel campo della ricerca artistica come interlocutori effettivi. Da questa interazione emerge una riflessione su valore, temporalità e responsabilità che oltrepassa l’evento espositivo e si sedimenta nelle pratiche condivise.
The Matter Loop si configura come un laboratorio culturale in cui la materia diventa insieme oggetto e strumento di indagine. Attraverso la riattivazione degli scarti, il progetto non introduce soltanto nuove forme, ma rende percepibili le strutture che regolano produzione e consumo, sottraendole al piano dell’evidenza tecnica e riportandole a quello della responsabilità condivisa. In questa tensione tra trasformazione della materia e mutamento dello sguardo si apre uno spazio in cui la pratica artistica interroga, più che rappresentare, i paradigmi del presente.
Associazione QuiAltrove promuove progetti di arte contemporanea che mettono in relazione ricerca artistica, sostenibilità e territorio. Attraverso una funzione di regia culturale, l’associazione costruisce collaborazioni tra artisti, curatori, imprese e istituzioni, sviluppando piattaforme capaci di generare continuità e responsabilità condivisa.
Nel progetto The Matter Loop, QuiAltrove assume un ruolo di coordinamento culturale: individua il tema di ricerca, costruisce la rete di relazioni con il sistema produttivo e, insieme alla curatela, seleziona gli artisti in coerenza con una visione di lungo periodo.
Il progetto si inserisce nella linea programmatica Arte per il pianeta, che nel 2025 orienta le attività dell’associazione verso pratiche artistiche capaci di interrogare i processi ecologici, economici e culturali contemporanei.
Il progetto si sviluppa grazie a una rete di collaborazioni che mette in relazione competenze tecniche, pratiche produttive e ricerca artistica. Le imprese coinvolte partecipano attivamente al processo progettuale, contribuendo con materiali, conoscenze e infrastrutture.
Questa collaborazione non si limita alla fornitura di risorse, ma apre uno spazio di confronto tra sistemi di sapere diversi, generando nuove prospettive sul valore, sulla temporalità dei processi produttivi e sulle possibilità di trasformazione della materia.
PROGETTO DI
Associazione QuiAltrove ETS
CON IL CONTRIBUTO DI
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
A CURA DI
Vincenzo Alessandria
PARTNER
Comune di Gorizia, Animaimpresa Braida Srl SB, Infostar Srl, Contea Cooperativa, Postir Srl
IDEAZIONE ARTISTICA E OPERE
Giulia Maria Belli, Nicola Facchini, Anna Marzuttini, Kristian Sturi
PROGETTAZIONE E COORDINAMENTO
Fabiana Vidoz
TRADUZIONI
Alenka Možina
IDENTITÀ VISIVA
Vincenzo Alessandria, Xinrui Yang









Un progetto di QuiAltrove ETS con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, Avviso Creatività approvato con deliberazione della Giunta regionale 1653 de l’8 novembre 2024 e successivo decreto n. 23761/GRFVG del 12 maggio 2025, con la partnership di Comune di Gorizia, Animaimpresa, Infostar srl, Braida srl SB, Postir srl, Contea cooperativa sociale.